Skip to content
Lettera a Babbo Natale 2023

Lettera a Babbo Natale 2023

Caro Babbo Natale,
Ti scrivo perché in me esiste ancora l’idea che hanno di te i bambini, cioè che tu sia reale e che devo lasciarti il latte con i biscotti per quando arriverai a casa da me la notte di Natale, quindi, ecco la mia lettera per te!
Ovviamente non ti chiederò giocattoli: fai contenti tutti i piccolini, perché lo meritano. Ma allora, cosa voglio da te ora che sono adulto? ti starai domandando. Vorrei non scriverti le solite frasi fatte che tutti scrivono ma che poi in pochi fanno qualcosa di concreto. Anche perché, siamo sinceri, caro Babbo Natale, questo è un Natale molto strano dove non tutto è come lo era prima, dove manca quella scintilla di calore che dovrebbe essere parte di Natale. Quindi vorrei chiederti solo un po' di leggerezza nel cuore e vedere le persone serene perché la serenità è un gran bel dono. Vorrei sorrisi veri, quelli nell’animo e negli occhi, e poi, se non è chiedere troppo, vorrei che chi ha poco tempo accanto a sé o davanti a sé, ne avesse un po’ di più. Perché il tempo è il dono più prezioso che abbiamo, ma spesso lo diamo per scontato.
Sì, ma qualcosa di più personale non lo chiedi? ti starai domandando mentre leggi questa mia lettera.
Qualcosa che serve proprio a me ci sarebbe. Ogni tanto vorrei incontrare per qualche minuto, che ne so mentre passeggio, qualcuno in particolare che non c’è più, e farci solo due chiacchiere come si fa con gli amici che trovi per caso. Ma realmente, non nella mia fantasia. Mi riferisco a parenti, amici, alla mia dolce nonna, insomma a persone per me importanti che ci hanno già lasciato. Per chiedere loro dove sono, cosa fanno, se possono vederci e se sto facendo qualcosa di buono anch’io nella vita. …Già, ho tante domande.
Chiedo troppo, Babbo Natale?
Ma visto che ho iniziato, allora esagero. Vorrei anche dare una sbirciatina al mio futuro. Piccola, mi raccomando, e solo per vedere qualche bel particolare. Magari se riuscirò a fare diventare grande la mia azienda, LaMilanesa, per poter aiutare più persone possibili e far appassionare gli altri con le mie chiacchiere sulla creatività e i sogni che non devono avere una scadenza, anche perché ti confido che vorrei dimostrare di valere anch’io qualcosa perché a volte mi sento un po' persa. Le altre cose no, non voglio proprio saperle, non devo, perché si cammina un passo alla volta. Se no si finisce per guardare solo il traguardo e mai le orme.
Adesso ho chiesto veramente troppo, non è vero, caro Babbo Natale? Non puoi portarmi quello che voglio? Devo cambiare richieste? Devo chiederti solamente regali che si possano incartare e mettere nel tuo sacco?
E allora facciamo finta che sono di nuovo bambino e, se vuoi, portami quella bambola che costava così tanto. Ma giusto per chiederti qualcosa di materiale e farti contento: a me basta chiudere un po’ gli occhi davanti alle luci del mio albero di Natale, nel buio del salotto, per respirare tutti i miei periodi dei Natali passati, dei regali chiesti e arrivati, o di quelli sognati e basta, oppure di quelli inattesi. E poi riaprire gli occhi e guardare al presente, che è l’unico tempo che abbiamo a disposizione: al silenzio o al chiasso di questi momenti, ai riflessi delle lucine colorate sui muri, alle letterine sotto l’albero dove ancora tu sei presente con adesivi e carta colorata al calore del termosifone vicino alla finestra, ai canti di Natale, ai film alla tv, ai libri sugli scaffali della libreria di casa. E a chi ho vicino o sento vicino a me.
In fondo è giusto così, perché c’è un tempo per ogni cosa, ma bisogna riuscire ad accorgersene.
E se da qualche parte, nel tuo mondo irreale dovessi vedere il me bambino, da un bell’abbraccio da parte mia, perché a volte mi manca. Poi corri, perché anche tutti gli altri bambini ti aspettano.
Porta i regali a tutti, mi raccomando, non dimenticare nessuna letterina…, perché sai una canzoncina di Natale cita questa frase: “A Natale puoi fare quel non puoi fare mai, riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto…”
E Adesso Buon Natale anche a te, caro Babbo Natale!

Cinzia